5 novembre 2011

Bibliografia #4

Di seguito trovate i testi/film citati nella lezione di giovedì 3 Nov.

bibliografia:

-Careri, Francesco, Walkscapes.Camminare come pratica estetica, Einaudi, Torino 2006.
- scritti di Farinelli Franco

filmografia:

-Weir, Peter, Masters and Commanders, TwentiethCentury Fox, 2003
- Scola,Ettore, Una giornata Particolare,Carlo Ponti, 1977
- Hitchcock, Alfred,La finestra sul cortile, Paramount,1954

3 novembre 2011

Distribuzione in un lotto gotico


La soluzione che ho adottato è di separare le abitazioni in due edifici differenti, affacciati sui due differenti fronti della strada e del parco. Entrambe si distribuiscono lungo sei piani, adottando però la soluzione delle doppie altezze e non superando l’altezza massima di cornicione ma sfruttando tutto lo spazio possibile permesso dalle norme. Ho deciso inoltre, avendo molti piani a disposizione, di limitare al massimo le divisioni interne realizzando camere ampie e luminose. Infatti ho cercato di rendere possibile l’entrata della luce non solo dai fronti esterni ma anche mediante un ampio cortile interno comune ad entrambe le abitazioni, inserendo attraverso questo del verde a disposizione dell’intero edificio.


Chiara Surra

Un lotto gotico, 2 famiglie, che fare?

Ho progettato due unità abitative indipendenti l’una dall’altra, una con affaccio su strada e l’altra con affaccio su parco. Ho scelto di tener separate le due unità per garantire l’indipendenza l’una dall’altra, pur condividendo accesso alla corte in comune, che diviene così un’elemento di unione tra le due unità, e quindi tra le 2 famiglie. I tetti hanno sono a falda unica con pendenza verso la corte, per garantire la raccolta delle acque piovane in una vasca sottoterra, in modo da poterla integrare all’acqua acquistata dall’acquedotto, per risparmiare e non sprecare.

Distribuzione impossibile



In questo progetto, le scale sono l'elemento principale, ed assumono lo scopo di distribuire gli spazi.


Andrea Tinazzo

Distribuzione Impossibile

Ho realizzato il plastico come serie di “scatole” una sovrapposta all’altra, per permettere la visione delle
divisioni interne dell’edificio. Rispetto al primo plastico ho reso uno dei muri trasparenti, ho utilizzato un
solo tipo di cartoncino per rendere più pulito il lavoro e ho impiegato cartoncini di colori diversi nelle
tramezze interne, di modo da rendere più comprensibile la divisione degli appartamenti.

Eva Luraschi

Distribuzione, luce, verde


Una buona distribuzione è in grado di risolvere anche i problemi più difficili. Una corte interna con un bel giardino permette la presenza di più luce.
Yohana Roncalli

lotto gotico


Il lotto è stato diviso in due unità dipendenti e distinte (ognuna dotata di un’entrata privata), suddivise a loro volta in quattro piani.
Gli edifici sono pensati come scatole bianche su colonne, con tetti piani , ampi terrazzi e finestre rettangolari. Le automobili trovano spazio tra i pilotis in cemento armato. Gli interni presentano spostamenti nei rispettivi livelli dei piani, elisioni che servono non solo a movimentare gli spazi ma anche a differenziare un’area di soggiorno da quella contigua. Le zone giorno sono posizionate ai piani inferiori, le zone notte al terzo piano mentre l’area lavoro/studio al quarto piano. Queste  suddivisioni riguardano lo studio delle funzioni più basilari ridotte all’essenziale. Le scale, posizionate nel lato dei muri ciechi, vengono illuminate da finestre ampie e dalla luce che filtra dalla copertura. Noemi Pepe

Distribuzione: che SFIDA


Distribuzione: che sfida. La sfida che ci è stata lanciata è stata quella di ricavare in un lotto 6m * 30m due unità abitative da 200m quadrati ciascuna per due famiglie. Ho ritenuto di separare del tutto queste due unità abitative ponendo in comune tra loro le due entrate, una dalla strada urbana e l’altra dal parco. A piano terra ho posizionato il locale biciclette; al primo piano è presente l’ingresso agli appartamenti con un luminoso soggiorno. Al secondo piano su un solaio a sbalzo è posta la cucina e al terzo e quarto piano sono presenti le camere con i servizi. Sulla copertura ci sono dei pannelli fotovoltaici. Al centro del mio progetto è presente il tema della luce sviluppato con le ampie vetrate poste su tutte le facciate delle due unità.














Joseph Gianferrini

Piante diversamente gotiche.

Il cosiddetto "lotto gotico" era caratterizzato il più delle volte da un orto retrostante che consentiva alla famiglia cittadina di coltivare vegetali ed allevare animali a scopo alimentare. Rivalutando questo aspetto ho incentrato la mia idea di distribuzione sull'inserimento di un spazio verde al fine di favorire la circolazione della luce. L'orto retrostante in un concetto urbano contemporaneo può essere inteso come un micro-ecosistema inserito nelle strade caotiche delle città.

Salvatore Garretto


Lotto Gotico - Rielaborazione

Durante la rielaborazione e la critica al mio progetto attraverso correzioni e osservazioni collettive, ho individuato un modo piu' efficace per rendere immediata la lettura del mio modello fisico. Come prima scelta ho deciso di creare un modello "compatto", non più scomponibile.

Ho realizzato le due lunghe pareti laterali perimetrali del lotto con una plastica rigida trasparente, la quale mi permette di vedere gli ambienti interni.
Questi ultimi li ho suddivisi e distinti tra loro attraverso colori differenti.


Angela Duzel

''Noi viviamo perlopiù in spazi chiusi. Essi costituiscono l’ambiente da cui si sviluppa la nostra civiltà. La nostra civiltà è in certa misura un prodotto della nostra architettura. Se vogliamo elevare il livello della nostra civiltà saremo quindi costretti, volenti o nolenti, a sovvertire la nostra architettura. E questo ci riuscirà soltanto eliminando la chiusura degli spazi in cui viviamo. Ma ciò sarà possibile soltanto con l’introduzione dell’architettura di vetro, che permette alla luce del sole, al chiarore della luna e delle stelle di penetrare nelle stanze non solo da un paio di finestre, ma direttamente dalle pareti, possibilmente numerose, completamente di vetro.''
P.Scheerbart
un blocco sorretto su pilotis trasporta l'edificio in un altra dimensione, spazi ampi e stretti, fino a giungere alla luce: una torre di vetro su un tetto verde come il parco, del quale lo stesso edificio diventa parte. il lotto gotico moderno, la tradizione diluita con un poco di sfacciataggine.  Federico Pecollo

L'ombra illuminata

L'edificio di circa 400 mq si articola in maniera tale da consentire l'affaccio su entrambi i lati alle due abitazioni,   la sua forma a gradoni vetrati permette di apportare maggior luce ai piani in un lotto che per sua struttura provoca eccessiva ombra e congestione edilizia.Il piano terra svuotato è costituito da un corpo centrale che concede l'accesso tramite scale ai due appartamenti e i successivi piani del complesso sono sorretti da pilastri creando un effetto ottico prospettico dando un senso di protezione di focolare domestico ai cittadini.Per poter rispettare il vincolo dell'affaccio su entrambi i lati dal primo al secondo piano avviene lo scambio dei due appartamenti tramite l'apporto di una scalinata.

Fabio Schiavo

Stanze sospese

Forme dinamiche e solidi che nascono dagli edifici e poi vi si distaccano per una vita indipendente.
Carlotta Platano

Esercitazione "sadica"


Sistemare due famiglie in un lotto gotico di 6 metri per 30 con il vincolo progettuale di occupare massimo 400 mq e allinearsi all'altezza di colmo: un'esercitazione "sadica". Il mio progetto prevede un pilotis dal quale si ha accesso a due blocchi speculari sistemati rispettivamente sul fronte strada e su quello che affaccia sul parco. Le abitazioni hanno l'ingresso su un luminoso salone a doppia altezza adiacente alla cucina, al livello successivo si trova lo studio, affacciato sul soggiorno. I piani superiori sono dedicati alla zona notte al fine di isolarla maggiormente dalla possibile confusione proveniente dagli spazi comuni (pilotis con deposito biciclette e giardino) o dalla strada. Ho ricavato due camerette dotate ciascuna di un balcone e la camera matrimoniale posizionata all'ultimo piano con accesso diretto al tetto-giardino. La particolarità del mio progetto è la consistente e diffusa presenza di finestre e pareti vetrate per garantire ambienti luminosi malgrado i limiti del lotto.

Matteo Consoli

Distribuzione nel lotto gotico (2)

Nel mio progetto le due unità abitative risultano indipendenti tra di loro. Dal lato strada si trova un garage-parcheggio, la tettoia per le biciclette è situata nel cortiletto interno tra le due case. Essendo probabilmente più illuminata l'abitazione che affaccia sul parco ho pensato di dotare l'altra abitazione di una grossa vetrata in grado di illuminare abbondantemente tutta la casa fino all'ingresso anche se si trova al piano terreno e in una posizione abbastanza centrale del lotto. Tutti e due gli appartamenti sono così composti: ingresso-salotto, sala da pranzo, cucina, due camere, un bagno e un ampio terrazzo sul tetto.

Simone Bernardini

Lotto impossibile *UPDATE*

*UPDATE* version 1.2

Sostanzialmente il mio progetto è rimasto lo stesso, ovviamente sottoponendolo a critica dopo la discussione insieme di giovedì scorso.
Sono andato a portare migliorie notevoli a livello del modellino per esprimere al meglio la mia visione di questa distribuzione di spazi allo stesso tempo man mano che ricostruivo il modello sono andato a cercare di perfezionare l'apporto di luce, già molto esiguo, dell'edificio.
Questo vincolo dello stretto lungo è 
stata una bella sfida! Ora questa è la mia soluzione!


Benedetto Alessandro

L'ordine complicato


Gli spazi dell’abitare si organizzano lungo un percorso introverso che si esaurisce in un ultimo ambiente: una camera e una terrazza aperti sulla città. 
Qui ci si riappropria dello spazio.

Matteo Gianotti

Distribuzione lotto gotico dopo la critica

Dopo aver fatto un tipo di critica al progetto per capire i punti deboli o qualcosa che non andava molto bene ho correto delle cose come: l'illuminazione del vano scala e anche aggiunto un po' di sicurezza all'area tra i due edifici. La distribuzione in sostanza non è cambiata molto si come mi sembrava che già andava bene.

SPAZIO ALLA LUCE!

Spazio, luce e natura sono i fili conduttori di un progetto che cambia nella forma ma non nella sostanza. Gli alloggi mantengono i principi caratterizzanti lo scorso progetto e guadagnano un affaccio opposto al nucleo centrale dell'unità abitativa grazie a un corridoio vetrato. Così lo spazio lascia posto alla luce che penetra dalle coperture curve e vetrate. E la luce permette di creare uno spazio abitativo confortevole senza rinunciare al verde urbano.
Francesca Lisa

L'arte di non essere eccessivamente governati

Dall'analisi delle regole, dalla loro comprensione, rielaborazione o al limite elusione, il progetto mira a sfruttare al meglio le libertà e i potenziali del sistema: doppio affaccio, chiasmo, variazione delle altezze dei livelli, luce, privacy.

Cecilia Ferrando

distribuzione 6X30

Le abitazioni si sviluppano in entrambi i lati del lotto. L'ingresso si trova dalla parte sinistra dell'edificio e conduce ad un comune vano scala. Il primo appartamento parte dal 1o piano e il secondo appartamento dal 2o. Il pianterreno ha uno spazio interno come ripostiglio mentre il resto funziona da giardino. La zona notte si trova principalmente sul lato parco dell'edificio. Il passaggio tra le due sagome si effettua attraverso i due piani che stano incastrati e funzionano come corridoio. 

lotto gotico


lotto gotico


Lotto Gotico 1.1

Lo studio è stato effettuato partendo dalla suddivisione del lotto in tre parti in modo tale da dedicare i blocchi più esterni al costruito e il volume centrale al vuoto, alla luce e all'aria. Gli spazi comuni si sviluppano a partire dall'ingresso che sia nell'affaccio su strada che in quello sul parco, portano immediatamente all'uscita verso la corte interna, utilizzabile anche come rimessa per le biciclette, oppure verso le scale che portano al livello superiore con ballatoio per l'accesso alle abitazioni. Gli spazi privati, invece, si sviluppano per lo più in altezza tramite moduli sfalsati in maniera da creare ampie terrazze nel lato con affaccio interno. Data la forma degli unici affacci su strada di dimensioni ristrette, si è optato per la realizzazione di ampie finestre e vetrate in modo da dare anche un disegno di facciata.

Nadia Achenza

Giocando con la distribuzione impossibile...

''L'architettura è il gioco sapiente, rigoroso e magnifico dei volumi sotto la luce'' 
citazione di Le Corbusier
Ma come fa la luce a filtrare ed illuminare tutte le camere in un lotto gotico lungo e stretto? La difficoltà è quella di cercare di illuminare gli ambienti interni. Nel mio progetto ho ideato due unità indipendenti (tra loro simmetriche-ribaltate) che sono correlate tra loro solo dall'ingresso principale sul lato stradale e dall'area biciclette,illuminato da un pozzo di luce. Creando nello spazio centrale un vuoto a tre gradoni e giocando con i volumi, i balconi, le doppie altezze e le terrazze sono riuscita ad illuminare ogni stanza tenendo sempre in considerazione i vincoli imposti. Nel modellino ho fatto in modo tale da permettere all'osservatore di individuare subito la distribuzione delle stanze e degli spazi interni attraverso l’uso del colore. 
Cristina Cassavia

Due blocchi a gradoni con accesso dal lato della strada, divisi l'uno dall'altro da un ampio cortile interno in cui gli utenti avranno la possibilità di disporre le biciclette personali. La copertura di entrambi i fabbricati verrà realizzata in vetro in modo tale da permettere una sufficiente illuminazione anche a tutti i vani scale. E' questa una delle possibili soluzioni per l'organizzazione di due unità abitative all'interno di un lotto gotico.

Giulia Pittorru


Giochi di luce

Giochi di luce e verde..sono questi gli elementi principali della mia soluzione al problema del lotto gotico. Il passaggio della luce all'interno delle due unità abitative è permesso, oltre che dal brise soleil, anche dall'alto del lotto data l'ampia distanza delle due abitazioni.
Giuliana Calvo

Less is More

"Simmetria e razionalità", queste sono le due parole chiave per descrivere la mia idea di progetto.
Simmetria riguardo al lotto: i due edifici che ho progettato sono simmetrici a partire dal centro del lotto per poi dividersi ugualmente rispetto ai lati.
Razionalità rispetto all'edificato: i due complessi sono semplici sia esteriormente nei prospetti che per la suddivisione degli ambienti.
L'unione di questi due termini nella progettazione determina un'architettura pura.
LESS IS MORE.

Matteo Morelli

Distribuzione impossibile









L'abito non fa il monaco.
Vissio Andrea.

LA NUOVA DISTRIBUZIONE

Il lotto presenta due unità abitative indipendenti ma con un unico accesso dal lato con affaccio su strada nella facciata anteriore, con affaccio sul parco, invece, nella facciata posteriore dell'intero edificio; inoltre i due appartamenti risultano essere speculari. Ho distribuito gli appartamenti nelle due estremità del lotto, composti da ingresso-soggiorno, cucinino, due camere da letto, tre bagni e uno studio che affaccia su giardino, in quanto era necessario che almeno due facciate di ogni appartamento avessero degli affacci per garantire la filtrazione della luce.  

Sara Forte

lotto gotico

Il mio progetto è incentrato su due cavedi che permettono l'ingresso della luce naturale in ogni punto della casa. Questi pozzi di luce sono uno, più grande, comune a entrambi gli appartamenti e si trova nel mezzo del lotto, e due più piccoli privati. Questi ultimi sono il centro della casa la quale si snoda intorno ad essi creando così degli ambienti particolari e polifunzionali. 


Caterina Garbaccio

Lotto gotico_b

 
La distribuzione, in un lotto gotico, implica uno studio mirato all'essenzialità e alla funzionalità.
Nel prospetto, fronte strada, è stata progettata una maschera, in vetro, per celare il passaggio che permette l'accesso a entrambe le unità abitative, contribuendo all'illuminazione dell'andito e della corte interna, senza turbare la continuità di facciata.
Il modulo è stato riproposto per entrambi le soluzioni, con una semplice specchiatura della struttura fronte strada principale.

 
Andrea Nespola

2 novembre 2011

Lotto Gotico

Per rendere l’architettura meno piatta ho cercato di giocare per quanto mi è stato possibile con i volumi, doppie altezze e terrazzamenti, tenendo sempre conto delle aperture e dei vincoli imposti.
Rispetto al primo pensiero di progetto ho cambiato la copertura, passando da un tetto ad unica falda a un tetto verde, usufruibile dalla famiglia e accessibile direttamente tramite il vano scala.


Per la creazione di questo progetto mi sono appoggiato principalmente sul quartiere Borneo di Amsterdam dello studio MVRDV.

distribuzione complementare


Per la distribuzione di questo lotto, ho deciso di separare i due alloggi creando così una corte interna che permette ad entrambi di avere un affaccio in più e di risolvere il problema derivato dall'assenza di finestre sugli altri due lati.
Essi hanno due accessi agli alloggi separati e i locali bici sono situati nei sottoscala dei rispettivi piani terra.


Ilaria La Cognata

Lotto gotico

La soluzione per il "problema" del lotto gotico, lungo e stretto, consiste in due edifici a gradoni simmetricamente identici con gli affacci sia su strada, che sul parco. Il piano terra è composto da un locale biciclette, vano scala e cantina, il primo e il secondo piano con le zone giorno e notte e infine un piano mansardato con uno studio sopraelevato. A unire le abitazioni è un giardino pensile, posto al piano primo in corrispondenza del soggiorno.


Andrea Caligaris

Permeabilità del lotto gotico


Il progetto distributivo si incentra su alcuni punti chiave:


  • Garanzia di un’adeguata illuminazione ad entrambe le unità abitative; 
  • Ricerca di permeabilità visiva attraverso l’intero  lotto;
  • Accessibilità al parco per entrambe le unità;
  • Dotazione di un locale biciclette;
  • Rapporto visuale con l’esterno su almeno due fronti per entrambe le unità.

Lotto gotico e Luce


La principale difficoltà della progettazione di un lotto gotico risiede nella scarsa possibilità di far entrare luce negli ambienti interni; per raggirare questo problema, ho progettato due edifici distinti con un cortile interno nel mezzo e ampie vetrate su entrambe le facciate, cosa che permette appunto di avere una maggiore quantità di luce in tutte le stanze della casa.
Simona Vitale

Luce aria e movimento

Gropius sostenne che la qualità della vita del cittadino non era determinata dalla scelta formale della tipologia abitativa, "case alte, case medie o case basse?", ma da tre condizioni fondamentali: luce, aria e possibilità di movimento.

Partendo da questi concetti ho cercato di sviluppare il mio progetto, creando due edifici simmetrici con grandi vetrate, soppalchi e spazi aperti che dal primo piano arrivano all'ultimo. Alice Risso

Distribuzione LG


La mia distribuzione prevede la separazione dei due alloggi speculari tramite un cortile interno. Al piano terra vi è l’ingresso comune dove vi è la possibilità di poter “posteggiare” la propria bici. Le famiglie potranno agevolmente raggiungere il proprio appartamento tramite un’ampia scala ad elica che li condurrà in uno spazioso pianerottolo. Le abitazioni sono speculari tra di loro. Entrambe godono di un salone a doppia altezza con una parete vetrata rivolta verso il cortile interno. Le camere e i bagni ricevono luce e aria dalle finestre esterne, ossia rivolte verso parco e strada.  La zona giorno (Rossa e Arancione), di conseguenza, si affaccia verso l’appartamento del vicino ed è situata nel primo piano; la zona dei servizi (blu), due bagni, è al centro dell’abitazione  , la zona notte (gialla) è negli ultimi due piani e come la zona dei servizi si affaccia direttamente sul lato esterno, mentre indirettamente può godere di un modesto balcone rivolto verso il cortile interno.  

L'origine....poi c'è da immaginare




Immaginate che stiate mettendo via un disegno fatto da voi un po' di tempo fa.
Improvvisamente le due lunghe linee bianche diventano due edifici, poi si trasformano in due lunghe rampe di scale, la terza linea (che va da sinistra a destra) il muro di separazione tra gli appartamenti.
immaginate tutto ciò e il progetto è per metà fatto!



Alice Giani

Distribuzione in un lotto gotico

La mia distribuzione consiste in due distinti blocchi abitativi identici. Sono posizionati l'uno di fronte all'altro e hanno una zona di giardino comune. L'interno è un susseguirsi di pieni e vuoti; la presenza di diversi volumi dona internamente all'abitazione dinamicità.

Ferraro Federica

DISTRIBUZIONE ALL'INTERNO DEL LOTTO GOTICO

All'interno del lotto gotico sono presenti due edifici, speculari uno con l'altro, separati da un cortile interno che permette un irraggiamento solare diretto di due pareti perimetrali per edificio.
Ogni abitazione si sviluppa dall'alto verso il basso ed è caratterizzata da un terrazzo/giardino posto all'ultimo piano.
Le abitazioni sono accessibili tramite i due differenti ascensori, che portano esclusivamente al terzo piano, ove è posta l'entrata principale.

Silvia Baccaro

L'ALBERO GOTICO

"Creare una rete di rapporti reciproci tra i diversi rami dell'albero coniugando nella stessa residenza l'individualità e la coesistenza olistica" Sou Fujimoto.
Paragonare la casa ad un albero è il modo per raggiungere la luce in uno spazio così angusto.

Erik Vallauri



Distribuzione ascendente.


Il verde in cima.

La distribuzione che ho deciso di utilizzare è ascendente:
dalle zone giorno quali salotto e cucina alle camere da letto.
Copertura verde
che si riflette in facciata fungendo da decorazione
e verde la corte interna.

Piattaforme che dalle facciate puntano all'interno
ognuna dedicata ad una attività specifica.




Alice Gallareto.

architettura "contenitore" umano

La mia distribuzione verte sull'idea che in un lotto così angusto sia necessario, per prima cosa, dare quanta più luce possibile al maggior spazio costruito possibile, rispettando il concetto per cui l'architettura è il "contenitore" della vita umana e in quanto tale deve esaltarla e non costringerla.
E proprio questo ho cercato di fare.


Matteo Salomone

Distribuzione "doppia soluzione"

La mia soluzione alla richiesta di realizzare in un lotto di 6x30 due moduli abitativi è caratterizzata da due blocchi da tre piani con diversa distribuzione. La scala centrale è comune e accompagna direttamente al secondo piano (zona living) concepito con grandi vetrate di taglio diverso in base all'affaccio. Il piano inferiore ( o superiore nel caso del secondo blocco) è occupato dalla zona notte con due camere, una matrimoniale e un bagno. La cucina rappresenta lo spazio più interessante; nel blocco A è caratterizzata da un tetto-giardino che affaccia sulla corte interna e da un grande lucernario che lascia passare molta luce anche nel soggiorno sottostante; nel blocco B affaccia su una sorta di giardino interno illuminato da una grande apertura caratterizzata dall'alternanza tra pieni e vuoti che da direttamente sul parco.
                                                   Salvatore Cicero

 Distribuzione Complicata:
Ho scelto di ideare due blocchi abitativi ben distinti, ad una distanza che supera i 10 metri interni per poter avere affacci sui due lati.
I due appartamenti sono simmetrici e mantengono ai primi piani la zona giorno, mentre agli ultima la zona notte.