31 gennaio 2012


analisi di un quartiere torinese dal contesto generico allo specifico.

elisa gandino

Isolato urbano

Il progetto si sviluppa si 5 edifici separabili, raggiungibili da 2 vani che portano tramite delle passerelle il residente all'interno del proprio blocco abitativo e quindi dell'appartamento.

ISOLATO URBANO TORINESE

Isolato come esperienza di rapporti e proporzioni.

Viola Bodiglio

IMA

 Cultura araba e cultura francese che si intersecano in un solo isolato. Spazi e locali in cui condividere il tempo, o ancora dove assaporare la cultura araba con vista su tutta Parigi.

30 gennaio 2012

IMA

Edificio che si fa guardare

Edificio dal quale ammirare



Sara Bodiglio

ISOLATO 50x100

Residenza lontano dalla strada per motivi di comfort acustico e di privacy

Commercio affacciato sulla strada perché visibile




Sara Bodiglio

ISOLATO URBANO

gerarchia delle strade, traffico & negozi +
corti, scale & ballatoi +
accessi pubblici & privati +
luce & aria =

distribuzione



Sara Bodiglio

IL LOTTO GOTICO



Il lotto gotico come opportunità di vita domestica giocosa, allegra e dinamica.


Viola Bodiglio

ISOLATO URBANO 50X100



Nonostante tanti vincoli una soluzione si trova sempre!!!

Un'elevata densità in qualche modo distribuita.



Viola Bodiglio

Il nuovo Istituto del Mondo Arabo


E' risaputo che nel corso della storia le diverse religioni e le derivanti culture hanno dato luogo a scenari di duro scontro.
Il nuovo progetto dell'IMA nasce invece come simbolo di UNIONE tra "differenti culture, quindi anche religioni"; nel caso specifico la cultura araba e quella francese.
Nel nuovo progetto abbiamo diversi riferimenti e simboli provenienti dalla cultura araba e musulmana come la mezzaluna e la stella.
La struttura con forma di mezzaluna è stata adibita a luogo di incontro per giovani e studiosi, al suo interno si trovano la biblioteca e alcuni locali sociali. La distribuzione è caratterizzata da un vano scala e un ascensore posizionati al centro della struttura con collegamenti alle varie aree tematiche. Fondamentale è la sistemazione della principale caffatteria/ristorante la quale "fluttua nel vuoto" e si protende verso la Senna (simbolo di Parigi) in modo da dare la percezione all'eventuale consumatore, anche se occasionale, di sentirsi unico come la vista di cui potrà godere. Essa è collegata al quinto piano della mezzaluna tramite una struttura portante in acciaio, ed è realizzata con un reticolo di sfera geodetica.
Il restante complesso prende spunto dalle tipiche architetture arabe formate da più cupole, esse sono state trasformate in forme rettangolari impilate una sull'altra dando vita a: auditorium, locali sociali, sala per expo temporanee, uffici e agli ultimi tre piani il museo.
La passeggiata che porta al cuore dell'edificio è a forma di croce, con al centro una fontana esagonale che riprende la stella a sei punte ebraica.

Angela Duzel

IMA - Unione tra culture diverse -

La hall, il luogo in cui si incontra le persone, un grande spazio che permette di accedere a tutte le funzioni dell'edificio. Il museo, rivestito da grandi vetrate per portare luce agli oggetti esposti, gira intorno a una biblioteca, a base quadrata ma che al suo interno nasconde una enorme scala a chiocciola che sale fino al tetto da dove si può ammirarela città. Il tutto è stato pensato per coinvolgere le persone il piu possibile. Questa è la mia idea di riprogettazione dell'IMA.

Benedetto Alessandro

Isolato urbano

Due unità residenziali che si uniscono in modo sfalsato, un unità commerciale che funziona da giunzione. Quattro aperture, sui quattro lati per permettere la relazione tra il mio isolato e gli isolati circostanti, cercando di sfruttare al massimo l'area verde presente.




Benedetto Alessandro 

IMA

Il lotto viene attraversato da percorsi che si sviluppano su diversi livelli: percorsi a livello della strada, del fiume, percorsi sui tetti che conducono a piazze sopraelevate. Le diverse funzioni trovano posto in edifici separati lungo i lati sud e est del lotto, il museo svolge la funzione di raccordo tra i diversi spazi e con porticati, ampie finestrature ed una terrazza panoramica si apre verso la città.
Matteo Gianotti

Le Nouveau Institut Du Monde Arabe

Filtrare il pubblico attraverso due diversi tipi di spazialità.
Condurre la gente attraverso un percorso di avvicinamento ad un tema: un percorso concreto, in cui l'individuo è chiamato ad uno sforzo concreto, con il fine di rendere vicino ciò che è lontano.
Produrre lo scontro.
Creare l'incontro.

IMA

 Come due culture che si incontrano e si abbracciano così fanno i due volumi che compongono l'Istituto.
Uno dai lineamenti discontinui e l'altro continui, atti a riprendere la conformazione del tessuto urbano di questa zona parigina. La città si trasferisce nell'edificio dove troviamo nel suo percorso un continum tra passato e presente.
La parte discontinua dell'edificio riprende i tratti della Senna.

Inoltre il complesso richiama nei materiali il contrasto tra antico e moderno presente nell'area : uno dei volumi è in legno, l'altro in metallo allacciandosi così all'Universitè de Jussieu.La parte centrale all'ultimo piano, dove si collocano i locali sociali,è in vetro dando così un affaccio alla Senna.
fabio schiavo

IMA_incontro tra oriente e occidente


Il cerchio è la forma generatrice...forma che simbolicamente abbraccia, contiene e unisce.
L'altezza lo caratterizza come se volesse farsi percepire oltre il limite dell'orizzonte.

Viola Bodiglio

IMA

Il rapporto che nasce dall'incontro.
Andrea Vissio.

QUALCHE RIFERIMENTO AL MONDO ARABO!!


L'incontro di più culture è sempre stato l'obbiettivo primario di tutte le civiltà

Sara Forte

LA SIMMETRIA






Il mio progetto ha come principio base la simmetria, ovvero la proprietà di un corpo o di
una figura geometrica di essere disposta in
modo regolare rispetto a un sistema
assegnato, che può essere:
  • un punto: simmetria centrale,
  • una retta: simmetria assiale,
  • un piano: simmetria bilaterale.
La geometria permette di fondere insieme l'ideale astratto con la concreta realtà della materia. Noemi Pepe.
L'appuntamento di domani è davanti all'aula 7 I. 


Non è ancora sicuro quale aula dovremo allestire, vi chiediamo pertanto di prestare attenzione ad eventuali comunicazioni di cambiamento che potrete trovare in loco.


grazie!
La tabella riassuntiva delle valutazione delle esercitazioni è stata pubblicata sull'FTP nella cartella matriali: ftp://ftp.polito.it/people/distrib/MATERIALI/

le caselle rosse indicano elaborati non consegnati e di cui non c'è traccia su ftp (che, nel caso si voglia sostenere l'esame dovranno essere presentati domani), le caselle gialle indicano altri tipi di problemi nella valutazione.
Gli studenti che si trovino un queste situazioni contattino gli assistenti appena possibile.

a domani!

PROGETTO I.M.A.

La mia idea di progetto si basa su di una forma rettangolare composta da elementi orizzontali che creano tra di loro un ambiente comune destinato ad uso sociale.
Il museo e gli uffici sono paralleli tra di loro e sono composti da quattro piani (museo) e tre piani (uffici).
Diversamente la biblioteca è composta da sei piani mentre i locali sociali, auditorim e caffetteria sono disposti in modo verticale su tre piani differenti.
Inoltre ho pensato come sala mostre temporanee un unico ambiente sospeso che collega il museo al tetto giardino che sta sopra agli uffici.

 Matteo Morelli

IMA

Vivere l'edifico tanto all'esterno quanto all'interno. Una visita al museo camuffata da "scalata" sulle pareti esterne dell'edificio.

Erik Vallauri

ARCHITETTURA senza CONFINI.

  La mia idea progettuale è stata quella creare un ARCHITETTURA senza CONFINI.
Ho pensato di NON rappresentare nel progetto alcun simbolo della cultura araba proprio perchè credo e auspico che nessuna cultura si chiuda in se stessa ma anzi sia aperta ad essere studiata e scoperta da tutti.

ESPOSIZIONE

L'esposizione dei lavori  è stata confermata per domani pomeriggio a partire dalle 14.30, nelle aule I di via Boggio.

Dati i tempi di allestimento dell'esposizione, vi chiediamo di essere presenti coi vostri lavori per le 10.00.

Vi chiediamo di portare, come avevamo stabilito:
- i materiali intermedi e finali di tutte le consegne (modelli, e stampa od originale di tutti i materiali grafici prodotti)
- le eventuali "nuove versioni" delle consegne che desiderate correggere (se ne presentate, avvertite via mail entro oggi!)
- la stampa delle schermate (screenshot/printscreen...) di ciascuno dei 5 o più post che avete messo sul blog. Ogni post andrà stampato separatamente in bianco e nero su un foglio A4 orizzontale.
 

numero dell' AULA, e le VALUTAZIONI delle consegne precedenti saranno pubblicati il più presto possibile.

Grazie a tutti!
a domani

27 gennaio 2012

meet you at the ima

L'IMA come percorso di incontro sociale è il senso di un progetto che ha come fulcro l'incontro con la cultura araba e la sua conoscenza. E' uno spazio per tutti, per chi vuole visitare un museo, per chi segue conferenze, ma soprattutto per i giovani, che possono trovare nella biblioteca e nei locali dalle viste suggestive sulla città di Parigi, uno spazio sociale di dialogo e svago al tempo stesso. 

Francesca Lisa

26 gennaio 2012

Una finestra su Parigi


 L'Istituto del Mondo Arabo di Parigi può essere un luogo d'incontro in cui la cultura araba e francese si possano confrontare con approccio non solo formale, offrendo spazi per le giovani generazioni di una Francia sempre più multiculturale, in cui poter condividere attività musicali, letterarie, figurative. Aprire alla cittadinanza le attività dell'Istituto per sviluppare un confronto quotidiano e allargare gli orizzonti di entrambe le culture.
Junior Perri

I locali sociali come fulcro del progetto

Il locale sociale è il fulcro del mio progetto, perché è inteso come punto di incontro tra più culture, dove si può parlare e discutere. Dai locali sociali si snoda grazie ad un ascensore vetrato, il percorso sopraelevato dove si può ammirare una gran parte del panorama parigino. La hall e la caffetteria al piano terra permettono l'accesso ai locali sociali: chiunque voglia semplicemente prendersi un caffè, o entrare nel complesso, potrà visionare la piazza dei locali sociali e l'edifico stesso che si trova al centro della planimetria, grazie ad una parete vetrata.

Cristina Cassavia

Riprogettazione IMA

Linee pulite, volumi nitidi e spazi ampi studiati per fare da sfondo "neutro" all'incontro tra culture. Nessun simbolo o rievocazione stilistica: è un grande contenitore vuoto, progettato per contenere libri, arte, incontri e scambi culturali.
                                                                                                                           Matteo Consoli

Nuovo IMA

L'idea principale del mio progetto è stata quella di creare un punto di incontro in cui le persone siano invogliate o incuriosite a entrare. Le pareti sul lato strada sono interamente vetrate così da lasciar vedere da fuori ciò che c'è all'interno per poterne stimolare la curiosità e per illuminare abbondantemente di luce naturale la biblioteca. la costruzione è preceduta da una grande piazza che stimola la vita e le possibilità di relazioni. La caffetteria costituisce uno sbarramento tra il museo e la parte pubblica della biblioteca, ma tutti e due i locali possono usufruirne, è inoltre collegata all'esterno con una grossa salita a gradoni e una terrazza, così che anche semplici passanti possano entrare a consumare. Il terrazzo della biblioteca è un grosso giardino, per poter simulare le sensazioni che si provano leggendo nei parchi o nei giardini pubblici immersi nel verde.

Simone Bernardini

IMA.


La negazione del contesto.











Salvatore Garretto

qualche riferimento al mondo arabo!!


 L'incontro di più culture è sempre stato l'obiettivo primario delle civiltà

IMA...secondo me

Edificio dai lineamenti sinuosi, caratteristica dell'alfabeto e simbolismo arabo; al suo interno spazi adibiti alla cultura islamica e non, infatti l'idea è di avvicinare il mondo arabo con quelloccidentale, nello specifico quello francese.


Alberto Amico

IMA

Per la forma di questo edificio ho utilizzato un noto simbolo della cultura araba, al punto che esso costituisce la pianta del fabbricato stesso. Si chiama Rub' al-Hizb, e raffigura la sovrapposizione di due quadrati con un cerchio al centro;  rimanda ad un'idea fondamentale di equilibrio dinamico, rappresentando quindi una figura a metà strada tra il cerchio ed il quadrato. 
 



Andrea Caligaris

IMA





Ricerca di un apparato distributivo integrato in sé e nel tessuto urbano con cui si relaziona.

Cecilia Ferrando









Giulia Pittorru

l'incrocio.



dalla strada allo spazio sociale,

l'incrocio diventa il patio, il giardino arabo,
punto d'incontro tra culture.


Andrea G. Melillo. 

Distribuzione Caravanserraglio (IMA)

Due possenti portoni racchiudono l'IMA in un caravanserraglio.
Quest’ultimo offre “protezione”  a chiunque voglia inoltrarsi al suo interno per conoscere la cultura araba. 
 La distribuzione delle funzione avviene attraverso numerosi percorsi a spirale che si avvitano tra di loro. grazie ad esse chiunque, qualsiasi cosa faccia, ha la possibilità di godere appieno sia della corte interna che del panorama verso Parigi.

Conte Davide

IMA

L'intreccio tra forme curve e squadrate,
l'alternarsi di spazi pubblici, semipubblici e privati,
i tagli in facciata e le pareti vetrate.
Tutto ciò per un istituto del mondo arabo in una delle migliori capitali europee: Parigi.



                                             Salvatore Cicero

IMA





l'abbandono dell'orizzontalità presuppone la trasformazione degli spazi museali e della bibliotaca in una continua e progessiva salita verso terrazze panoramiche libere.



Alice Giani

Institut du Monde Arabe


Complesso composto da tre edifici
ciascuno con una forma diversa
in modo da poter riconoscere facilmente
l'edificio con le funzioni delle quali si vuole usufruire: edificio a "L", in cui risiedono gli uffici, i locali sociali e la biblioteca; edificio curvilineo, in cui si trovano la hall , la caffetteria e l'auditorium; edificio a "stella", occupato dal museo.

Ilaria La Cognata

Institut du Monde Arabe

La passeggiata intorno al lotto ti permette di conoscere ciò che ti circonda senza però ancora farne parte...puoi studiare tutto semplicemente osservando la piazza da tutte le angolazioni possibili. Conosci la Senna, Notre-Dame, l'Institut,... Una volta terminato il percorso sei cresciuto abbastanza da poter essere considerato parte integrante: e allora vuoi conoscere, incontrare, confrontarti per sapere se loro, come te, sono lì per aprirsi agli altri. 




Caterina Garbaccio

25 gennaio 2012

Nuovo istituto del mondo arabo

Per unire diverse culture non è importante lo stile architettonico. Un buon utilizzo dello spazio unito alle giuste attrezzature permettono di aprire nuove "finestre" di dialogo e confronto in una città come Parigi.
I giovani rappresentano il futuro e sono coloro che riescono ad integrarsi maggiormente: diamo loro spazio.


Piccolo Marco

La cultura eleva.


Il Museo, 
luogo di cultura e curioso vagare umano, è il perno del complesso,
sebbene distaccato dagli altri due volumi. Esso permette la salita fino al piano più
alto del progetto, dedicato alla Sala d'Esposizione temporanea e dal quale si può gustare il profilo orizzontale di Parigi. 





Alice Gallareto.

L'unione di due culture

I due edifici costituenti il nuovo Istituto del Mondo Arabo, possono essere congiunti ed incastrati uno con l'altro lasciando uno spazio libero centrale di forma circolare, dove le due comunità possono incontrarsi e fondersi una con l'altra.
La sua forma, che si apre gradualmente dal basso verso l'alto, permette all'edificio di essere illuminato in ogni sua parte, essendo le pareti perimetrali per lo più costituite da grosse vetrate.

Silvia Baccaro

Isolati urbani




UNIONE

Dalla necessità di creare un legame funzionale e sociale, atto a fondere e inglobare due culture differenti e opposte, l'idea progettuale si è incentrata sull'aspetto dell'unione. Unione che scaturisce dalla parola stessa, composta e scomposta nell'arte della scrittura araba,  materializzandosi in edifici che si intrecciano e legano in un percorso irrefrenabile e inamovibile che si integra, attraverso passeggiate pedonali, con il contesto urbano circostante.








Pietro Ferrero

Nuovo Istituto del Mondo Arabo

Ho diviso le quantità richieste in tre edifici. Uno ospita il museo e parte dei locali sociali e si sviluppa intorno a due perni distributivi, uno per la "salita" e l'altro per la "discesa". Il secondo è occupato dall'auditorium e dalla caffetteria, alla quale si accede tramite una rampa a chiocciola. Infine il terzo volume ospita la biblioteca, i restanti mq di locali sociali e gli uffici ed è caratterizzato dalla presenze di svariati vani scala (principali, secondari...), di modo da creare quasi un gioco all'interno dell'edificio,una serie di percorsi che possano divertire e incuriosire l'utente.
Tutti e tre gli edifici sono caratterizzati da volumi che creano rientranze e sporgenze a simboleggiare la compenetrazione delle due culture.

Eva Luraschi

17 gennaio 2012



Non più pianerottoli…ma “piazzette” per la distribuzione verticale e orizzontale, con verde e spazi comuni per una “socialità di piano”, dove gli abitanti possono incontrarsi, svagarsi e rilassarsi. Il tutto crea una sorta di “passeggiata architettonica” lungo la quale si incontrano gli accessi ai vari appartamenti.
                                                                                                                           Matteo Consoli

13 gennaio 2012


L'isolato che ho ideato è occupato interamente da un unico edificio che si sviluppa attraverso stecche inclinate e ondulate sulla superficie. I negozi (rosso) si trovano al piano terreno, mentre l'area destinata a uffici (sempre rosso) o studi professionali è situata nelle due stecche più esterne del palazzo. I parcheggi (marrone) sono situati al piano terreno e al primo piano della stecca centrale dell'edificio. Gli spazi verdi sono pubblici, aperti sulla strada. Le residenze (giallo) hanno una superficie compresa tra i 100 e i 150 mq e tutte quante hanno almeno due arie.

Simone Bernardini